Vomito nel gatto

Il vomito nel gatto è un segno clinico, un atto episodico che consiste nella espulsione di contenuto gastrico e alle volte intestinale, solido oppure liquido, attraverso esofago e bocca oppure attraverso il rinofaringe. Può essere segnale di patologie gastroenteriche e non. Si realizza per una violenta contrazione del diaframma e dei muscoli addominali, che porteranno a compressione dello stomaco e del suo contenuto.

Lo stomaco del gatto è davvero molto delicato e capita di frequente di vederli vomitare. Si tratta di un segno clinico non sempre indice di un problema grave o di una condizione che richiede il tempestivo intervento medico-veterinario, ma alle volte può trattarsi di una condizione facilmente reversibile. La causa più frequente di vomito non grave nei gatti è rappresentata dall’accumulo nello stomaco di palle di pelo, che il gatto tenta di espellere attraverso conati, prima, e vomito vero e proprio, poi.

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Questa espulsione ovviamente è una condizione fisiologica che noi amanti dei gatti conosciamo benissimo e della quale non ci preoccupiamo. Se però, ovviamente, tale pratica viene espletata in modo difficoltoso e sofferente dal nostro amico, sarà nostro compito contattare il medico che ci saprà indicare come poter aiutare il nostro gatto.

Diversa è invece la condizione in cui il vomito si ripete troppo di frequente, ad esempio 2-3 volte al giorno, magari anche per giorni consecutivi. Questa tipica situazione è quella in cui è richiesto un mirato intervento medico veterinario. Sarà di fondamentale importanza comprendere infatti la causa del vomito e capire di conseguenza come intervenire. Lo stato di vomito cosi prolungato e violento può condurre rapidamente ad una condizione di disidratazione molto grave, che può compromettere seriamente lo stato di salute del nostro amico.

Vomito del gatto: possibili cause

Il vomito ha un significato molto aspecifico, nel senso che non è possibile riferirlo e ricondurlo ad un solo stato patologico o ad una specifica patologia, sottolineando inoltre che non è riferibile solo a patologie gastro intestinali.  Lo stimolo di questo atto riflesso può infatti  derivare e originare in varie zone del corpo; non solo dall’apparato digerente, dunque, ma anche da apparato vestibolare, dai visceri e dal Sistema Nervoso Centrale, per esempio. Comprendere la causa del vomito è importante per riuscire ad impostare e gestire una terapia adeguata e mirata, che sia pertanto risolutiva. Dai diversi tipi di vomito, dal loro aspetto e dalle loro caratteristiche sarà già possibile effettuare una diagnosi di sospetto.

Parliamo di vomito:

  • liquido: solitamente e più comunemente si evidenzia poco dopo aver mangiato e si verifica quando l’animale mangia o beve troppo velocemente o beve semplicemente troppo. Comunemente si verifica in quei gatti che competono per l’assunzione di cibo e acqua e che quindi devono consumare velocemente il pasto, determinando quindi l’insorgenza di una indigestione,
  • schiuma: solitamente è un vomito in cui si riscontrano succhi gastrici e può indicare un fenomeno irritativo della mucosa gastrica o, se associato all’emissione di peli, questi possono esserne la causa scatenante,
  • vomito giallo: è un tipo di vomito particolare che si può riscontrare quando ad esempio cambiamo troppo velocemente l’alimentazione del nostro amico gatto o anche quando il nostro amico è rimasto digiuno per troppo tempo,
  • vomito marrone: può essere associato alle stesse cause del vomito giallo con la differenza che  il colore marrone potrebbe essere anche determinato dalla comparsa di tracce di sangue, rendendo chiaramente la condizione più complessa e delicata,
  • vomito con sangue: che è la forma più preoccupante e può derivare da svariate cause di varia gravità. Sarà pertanto indispensabile richiedere l’aiuto medico veterinario,
  • vomito fecale: se il gatto vomita materiale simile per aspetto e per odore delle feci. Una delle cause di questa condizione può essere una ostruzione intestinale ma le cause possono essere molteplici: è fondamentale contattare il medico.

In generale sono molto le patologie sistemiche o in generale le condizioni patologiche che possono determinare l’insorgenza di questa condizione; ad esempio, nel gatto anziano, risulta abbastanza frequente la presenza di vomito in corso di insufficienza renale, o ancora può esserci la presenza di vomito a seguito di pancreatiti, epatopatie, peritoniti, gastriti, occlusioni, stenosi, ulcere, coliti o ancora, avvelenamenti o cause infettive come ad esempio nel caso di panleucopenia felina.

Anche le patologie parassitarie possono determinare l’insorgenza di vomito o ancora nei cuccioli, l’insorgenza del vomito può essere dovuta alla attività fisica subito dopo il pasto. Un vomito che non è correlato all’assunzione di cibo può essere dunque segno di una malattia infettiva, epatica, renale, o di un disturbo a carico del sistema nervoso centrale.

Una volta portato a visita il nostro amato gatto, il medico farà delle domande mirate che gli permetteranno di capire quale possa essere la natura dell’evento e quale il fattore che ne abbia determinato l’insorgenza. Ci verrà chiesta, in quella che è l’anamnesi (in medicina definita come la la raccolta particolareggiata delle notizie che riguardano il paziente): come e quando il gatto vomita, se il vomito è sporadico o persistente, dopo quanto insorge rispetto alla fine del pasto, ci verrà domandato se si tratta del peculiare vomito “a proiettile”.

Il vomito infatti può essere definito sporadico quando il nostro gatto vomita per un periodo che può essere pari a giorni o settimane o persistente se il gatto vomita e continua a farlo espellendo del materiale fluido e schiumoso di colore chiaro o ancora il tipo di vomito “a proiettile” indica un particolare tipo di vomito in cui il contenuto gastrico viene espulso improvvisamente, con violenza e ad una distanza più o meno considerevole come sintomo della occlusione pilorica. Ognuna di queste tipologie ha un significato clinico differente e il medico capirà qual è la causa con maggiore facilità se la nostra descrizione sarà precisa e puntuale.

I rimedi per il gatto con il vomito

I rimedi per questo tipo di condizione dipendono molto dalla specificità del vomito, nel senso che un quadro di maggiore gravità si verifica quando al vomito si associa una condizione di rifiuto del cibo da parte del nostro amico o ancora tracce di sangue o dolori intensi all’addome. In ogni caso è sempre opportuno recarsi dal medico per permettere un’attenta diagnosi e terapia, e per fare in modo di evitare tutte le conseguenze negative che sono particolarmente celeri a comparire nel gatto, come ad esempio la disidratazione. La disidratazione è un evento sempre molto grave, si insatura a causa dei fluidi corporei ed elettroliti persi e si genera ancora più rapidamente se il vomito è associato alla diarrea.

Come spesso ricordiamo nei nostri post, la base del benessere del nostro amico passa dall’attenzione che noi proprietari possiamo prestargli tra le mura di casa, perché sono i segnali di allarme che percepiamo che ci permettono di intuire uno stato di malessere e contattare un professionista in modo che la diagnosi e il trattamento siano più rapidi ed efficaci possibile.

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