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Sterilizzazione cane e gatto

La sterilizzazione è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione di una parte dell’apparato genitale, rendendo quindi l’animale incapace di procreare e riprodursi. Si parla in particolare di sterilizzazione nel caso dell’intervento realizzato sulla femmina e di castrazione quando ci si riferisce all’intervento sul maschio.

Sono moltissimi e diversificati i pareri e le opinioni in merito a questo argomento; molti reputano la sterilizzazione e la castrazione un atto di crudeltà, una forzatura ed una “violenza” nei confronti dei nostri amici. Tale opinione ha alla base, tra le varie cose, anche un'eccessiva antropomorfizzazione dei nostri animali domestici, che porta molti a pensare che ciò che sembra essere giusto per una persona, lo sia anche per i nostri amici animali. 

In realtà non è affatto così, in quanto le esigenze biologiche, psicologiche ed etologiche degli animali non sono le stesse di una persona, sia essa donna o uomo. Al contrario di quanto troppo spesso si pensa, infatti, la sterilizzazione è un atto di responsabilità che reca con sé una serie di vantaggi significativi. 

Per quanto riguarda il cane maschio e femmina, la sterilizzazione e la castrazione, eseguite in tempi stabiliti, risultano avere sotto vari punti di vista un aspetto ed uno scopo preventivo, ma non solo.

sterilizzazione

Si mira infatti alla: 

Prevenzione del randagismo. Primo tra tutti è infatti un motivo di natura etica e pratica, che mira ad evitare nascite indesiderate. Sterilizzare una cagna permette infatti di contrastare il drammatico fenomeno del randagismo. Le gravidanze indesiderate portano alla nascita di cuccioli indesiderati che difficilmente riusciranno a trovare una collocazione idonea ed una vita dignitosa.

Prevenzione dei tumori mammari. È ampiamente dimostrato che se si sterilizza la cagna prima del primo calore o tra il primo e il secondo, si riducono drasticamente i rischi di tumori mammari, che nel 50% dei casi sono maligni. La possibilità, con la sterilizzazione, di prevenire tumori mammari risulta valida solo se eseguita precocemente, perché previene gli effetti degli ormoni sessuali femminili sui recettori del tessuto mammario.

Prevenzione delle cisti ovariche, delle neoplasie ovariche.

Prevenzione di patologie uterine, come ad esempio la piometra. Questa patologia si verifica in cagne che non sono mai state fatte accoppiare e che non sono state sottoposte a sterilizzazione chirurgica. È un’infezione purulenta dell’utero che ha esiti molto gravi, tanto da richiedere, molto spesso, una sterilizzazione di urgenza per la sua risoluzione.

Prevenire la pseudogravidanza (o falsa gravidanza). Si tratta di una patologia ciclica della cagna, interessata dalla produzione di latte e da modificazioni comportamentali caratteristiche. L’intervento di ovariectomia (rimozione delle ovaie) agisce a livello ipofisario, riducendo la secrezione della prolattina, ormone implicato nella pseudogravidanza.

Prevenzione di neoplasie testicolari e patologie prostatiche nel maschio. Nel cane adulto e intero (non castrato) può spesso verificarsi l’insorgenza di fenomeni patologici a livello di testicoli e di prostata. Per questo motivo la castrazione viene  consigliata per prevenire queste patologie prettamente maschili dovute all’influenza del testosterone, o nel caso in cui queste patologie si siano realizzate ed espresse, si raccomanda una castrazione a scopo terapeutico.

Anche nel caso dei gatti, l’esecuzione di una sterilizzazione o castrazione ha notevoli vantaggi. 

Si evita che il gatto maschio possa marcare il territorio. Infatti se il gatto viene castrato prima dei 6 mesi di età, possiamo riuscire a prevenire questo suo fastidioso comportamento. 

Si evitano le conseguenze legate a combattimenti tra gatti per l’accoppiamento. Spesso infatti i gatti mostrano ascessi, ferite da morso, graffi, in seguito a combattimenti con altri conspecifici. 

Si evita la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto tra gatti che hanno libero accesso ad uno spazio esterno. Si tratta di prevenire patologie molto serie e gravi come la FIV (immunodeficienza felina) e FeLV (leucemia felina), che possono infatti anche essere trasmesse tramite l’accoppiamento. Si tratta di patologie infettive molto spesso mortali e pertanto qualsiasi forma di prevenzione sarà da consigliare.

Si evitano i tipici atteggiamenti del calore. Il comportamento della gatta in calore è facilmente riconoscibile e particolarmente intenso, caratterizzato infatti da miagolii molto frequenti, fino a diventare continui, anche notturni, molto simili al pianto di un neonato, irrequietezza, assunzione di posizioni tipiche dell’accoppiamento, anche più volte al giorno, lambimento dell’area genitale, ecc. Il comportamento assunto dalla gatta durante il calore è intenso e protratto nei giorni poiché la gatta è una specie ad ovulazione indotta, e cioè una specie che necessita dell’accoppiamento affinché possa verificarsi l’ovulazione. 

Si previene il fenomeno del randagismo, al pari di quanto detto per il cane, con l’aggravante che nel caso dei gatti è più frequente che questi possano avere libero accesso all’esterno ed incorrere in accoppiamenti indesiderati. 

L’intervento di sterilizzazione quindi risulta avere numerosi vantaggi per i nostri amici animali. Chiaramente vivere da vicino la gestazione e il parto del proprio amico a quattro zampe, nonché la nascita dei cuccioli, è un’esperienza davvero sensazionale, ma anche associata ad una serie di vincoli e di responsabilità. Poterlo fare, poter gestire tutto quello che la nascita di nuove vite comporta, è bellissimo. Ma valutare attentamente, e riconoscere di non poterlo fare, ci rende in dovere di agire responsabilmente.

La sterilizzazione è un intervento chirurgico vero e proprio, che necessita quindi di anestesia generale associata ad una analgesia che permetterà al nostro amico un intervento privo di dolori e un post-operatorio sereno e rapido. La nostra vicinanza renderà la ripresa ancora più semplice.

Una delle controindicazioni che troppo spesso viene addotta come motivazione per non sterilizzare gli animali è la credenza che l’animale dopo la sterilizzazione tenda ad ingrassare. È un concetto che va spiegato. La rimozione chirurgica dell’apparato genitale può essere associata ad un rallentamento del metabolismo del nostro amico che, unito ad una ridotta attività fisica e ad una maggiore sedentarietà, può contribuire a far aumentare di peso il nostro amico. Bisogna infatti sapere che una cagna sterilizzata, ad esempio, ha un fabbisogno ridotto del 30% per quanto riguarda l’apporto calorico, per cui, appena superata la fase post-operatoria, è consigliabile adottare una dieta commerciale adeguata: esistono infatti mangimi commerciali specifici per animali sterilizzati, che il nostro medico saprà opportunamente indicarci. Anche in questo caso quindi, spetta a noi tutelare la salute del nostro amico e somministrare alimento secondo un attento piano nutrizionale consigliato dal medico veterinario. 

Nulla deve essere lasciato al caso quando si parla della salute dei nostri amici, ma essere attenti ed interessarci al monitoraggio continuo del loro stato di salute ci permetterà di migliorarne le aspettative di vita. Prenderci cura al meglio del nostro migliore amico è un gesto di amore; tutelarlo e rispettare la vita è un obbligo.

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