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Cane e gatto: marzo mese della prevenzione dentale

cane e gatto prevenzione dentale

Le malattie parodontali negli animali domestici purtroppo oggi sono in forte aumento, sia a causa della scorretta alimentazione, sia della poca attenzione che i proprietari dedicano alla bocca dei pet. Ricordiamo che la nostra igiene orale è molto importante e non è da meno quella dei nostri piccoli amici. Sono soprattutto i cani di taglia piccola (o toy) e i gatti di razza pura (sempre più presenti nelle nostre case) ad essere più inclini ai problemi dentali.

Proprio come i bimbi, è necessario dedicare ogni attenzione già ai primi dentini. I denti e le gengive del nostro amico a quattro zampe necessitano di essere tenuti sotto controllo fin da piccoli. I denti definitivi (come i nostri) non si cambiano più. Per questo è importante instaurare con il veterinario (che è anche il primo "dentista" dei nostri amici) un rapporto di fiducia e collaborazione. Così potrà valutare la dentizione del tuo amico, informarti se è un soggetto a rischio di contrarre una qualche malattia del cavo orale (es. gengiviti, parodontiti, stomatiti) e, soprattutto, abituarlo da subito alla manipolazione della bocca.

Anche il cane e il gatto devono fare i conti con placca e tartaro. Nulla di diverso da quanto succede alla nostra di bocca; con la differenza che per noi è la norma lavarci i denti tutti i giorni. La prima cosa da fare, allora, è tenere il più possibile pulita anche la bocca del nostro amico a quattro zampe. Se l'animale è abituato fin da cucciolo a "farsi mettere le mani in bocca" sicuramente sarà più semplice curare e spazzolare la sua bocca

Ecco alcuni consigli:

  • Rispetta la scadenza delle visite di controllo e la periodicità delle sedute di pulizia dentale
  • Spazzola i suoi denti, possibilmente tutti i giorni
  • Usa un dentifricio appositamente formulato per lui, ed uno spazzolino adatto per forma e maneggevolezza
  • Proteggi le sue gengive con gel specifici, specie dopo interventi o in presenza di malattie (gengiviti)
  • Non è naturale che il suo alito sia cattivo. Quando lo è, significa che la sua bocca non gode di buona salute
  • Usa quotidianamente dei supplementi di igiene orale, in grado di controllare placca, tartaro ed alito cattivo
  • Controlla la sua alimentazione, preferendo la dieta secca a quella umida
  • Stimola la sua corretta masticazione con giochi e leccornie a lui gradite

Spesso l'azione abrasiva meccanica delle crocchette sulla superficie dentale non è sufficiente, ed ecco il formarsi della placca batterica, che si trasformerà in tartaro: per eliminarlo occorrerà effettuare un'operazione di pulizia dentale accurata denominata detartrasi, nell'ambulatorio del vostro veterinario. Alito cattivo o difficoltà nell'alimentarsi possono essere in alcuni casi solo la punta dell'iceberg di un problema più grave come ascessi o tumori

L'intervento in cosa consiste?

Il vostro animale subirà questo intervento in anestesia generale, ma solo per evitare che si muova. L'intervento in sè non gli provoca dolore, è piuttosto rapido e consiste nel rimuovere con una apposito strumento, piezoelettrico, tutto il tartaro presente sopra i denti e sotto la gengiva. I denti vengono poi lucidati e le gengive controllate fino agli spazi sottogengivali. Il post intervento consiste in una terapia con antibiotici o antidolorifici uniti a disinfettanti gengivali a base di clorexidina: è importante in ogni caso che dopo la detartrasi l'attenzione alla bocca dell'amico a quattro zampe sia maggiore, per prevenire futuri accumuli di tartaro. Ad esempio una buona abitudine potrebbe essere quella di spazzolare i denti del cane, anche per migliorare l'alito del pet, con evidente sollievo di tutta la famiglia! La detartrasi non è rischiosa, fatti salvi i normali rischi che un'anestesia totale comporta. Il veterinario prima dell'intervento vi illustrerà come si svolgerà l' intero processo.

Patologie legate alla cura dei denti

Purtroppo il tartaro formandosi offre ai batteri una protezione; gli stessi batteri, che aumentano notevolmente in quantità nel cavo orale, si insidiano anche sotto la gengiva raggiungendo i vasi sanguigni e linfatici parodontali. Questi stessi batteri, quindi, possono muoversi in due direzioni: per contiguità, cio è verso la lingua (causandone l'infiammazione, detta glossite) e le strutture vicine al cavo orale (gola, tonsille, cavità nasali e trachea, la cui infiammazione conseguente prende rispettivamente il nome di faringite, tonsillite, rinite e tracheite); per via linfo-ematica (cioè attraverso il sangue e la linfa). La presenza di batteri nel sangue è detta batteriemia. Attraverso questa via i batteri raggiungono tutti gli organi, ed è così che, a partire da un'apparente "banale" presenza di tartaro e della conseguente alitosi, si può arrivare a seri problemi cardiaci (endocarditi, fino allo scompenso cardiaco) e a carico di diversi altri organi, tra cui i reni (nefriti, fino all'insufficienza renale), le articolazioni (artriti e artrosi), ecc..

Si capisce, quindi, quanto vari e gravi possano essere i rischi per la salute dei nostri amici animali. Trascurare l'igiene orale, così come per noi, può voler dire andare incontro a patologie gravi e irreversibili che andrebbero affrontate con complicate terapie mediche e chirurgiche. Prevenire le malattie del cavo orale del cane e del gatto è quindi una questione di fiducia e di collaborazione, oltre che di rispetto nei confronti dei nostri animali.

Fiducia nell'affidarsi precocemente e periodicamente ad un professionista che possa consigliare i migliori mezzi preventivi ed eventualmente porvi rimedio con la detartrasi e le cure necessarie.

Collaborazione nell'attuare quotidianamente le indicazioni e i consigli del medico veterinario, non dimenticando mai che i vostri animali dipendono in tutto e per tutto da voi!

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