L'adozione del cucciolo e le fasi comportamentali

Le fasi comportamentali del cucciolo

Decidere di adottare un cucciolo rappresenta sempre l’inizio di un’avventura che ogni proprietario immagina ricca di soddisfazioni. Affinché un cucciolo possa trasformarsi in un cane adulto equilibrato deve seguire un corretto sviluppo comportamentale.


Comportamento del cucciolo del cane: le fasi

Prima fase: Lo sviluppo comportamentale inizia a livello endouterino durante gli ultimi 15 giorni di gestazione nel periodo pre-natale. Il cucciolo inizia a sviluppare la sensibilità tattile e la preferenza alimentare.

Per questo è opportuno che la mamma trascorra la gravidanza in un ambiente tranquillo ed a lei conosciuto per evitare ogni stress. Inoltre le deve essere somministrato l’alimento del cucciolo per facilitare il riconoscimento gustativo da parte dei piccoli al momento dello svezzamento alimentare.

Seconda fase: Durante il periodo neonatale (i primi 15 gg di vita) il sistema immunitario è ancora immaturo, il cucciolo riesce ad orientarsi nello spazio, ha un minimo di equilibrio, ma si muove con difficoltà rispondendo con lentezza alle stimolazioni esterne e non possiede funzioni eliminatorie autonome.

Terza fase: Il sonno occupa la maggior parte della giornata e per il 95% è caratterizzato dalla fase paradossale: i cuccioli si agitano, vocalizzano, si ammassano per favorire la termoregolazione e le sensazioni tattili (si parla di termottatismo positivo - i cuccioli sono attratti dalle sorgenti di calore).

Durante questa fase si sviluppa anche la competenza emotiva e pertanto i piccoli devono dormire con la mamma e devono essere manipolati delicatamente durante la veglia per migliorare la tolleranza al contatto.

Quarta fase: Il periodo di transizione corrisponde alla terza settimana di vita ed i cuccioli, in questa fase, aprono gli occhi e compare l’orientamento uditivo cioè la capacità di localizzare la fonte di emissione di un suono. Il ritmo sonno-veglia si modifica (60% sonno) ed inizia l’esplorazione del mondo esterno. Qualsiasi separazione dalla mamma dà un senso di sconforto al cucciolo che perde il contatto col suo polo rassicurante.

Quinta fase: Dalla terza settimana fino al terzo mese di vita inizia il periodo di socializzazione che rappresenta il momento-chiave per l’apprendimento dell’autocontrollo attraverso giochi di lotta corpo a corpo, mordicchiamenti, corse sfrenate, abbai, salti, esplorazione orale di oggetti. La madre interviene interrompendo i comportamenti indesiderati. Il cucciolo deve interagire con tutti gli stimoli esterni esplorando il mondo che lo circonda e comunicando con individui della stessa specie o appartenenti ad altre specie in modo da costruire un corretto equilibrio sensoriale.

Questo periodo è anche quello dell’imprinting durante il quale il cucciolo impara a riconoscere la propria specie e le altre. Pertanto errori durante questa fase o la sua mancanza possono determinare problemi comportamentali importanti.

Ecco perché è opportuno ampliare le esperienze dei cuccioli il più possibile in modo che possano avere le risposte emozionali adeguate in base ai diversi stimoli che incontreranno anche nella vita futura. Infatti mentre durante la fase della socializzazione il cucciolo è attratto dalle novità, durante il passaggio all’età adulta inizia ad evitare ciò che è nuovo e sconosciuto e quindi deve aver sperimentato il più possibile in precedenza.

L'importanza del gioco per i cani

Giocare con il cane: Il gioco rappresenta uno strumento fondamentale per sperimentare e rappresenta una parte importante del processo di sviluppo.

I momenti di gioco aiutano il cucciolo ad imparare comandi ed abilità nuovi, a comprendere che è sbagliato rosicchiare oggetti, a mantenersi attivo ed in salute, a stimolarlo mentalmente ed a rafforzare il legame con il proprietario. Imparare a giocare con il proprio cane rappresenta il primo step per instaurare un rapporto con lui dedicandogli del tempo di qualità e sessioni di gioco ogni giorno. Bisogna sceglieregiocattoli adatti che stimolino la sua curiosità e che introducono nuovi sapori e consistenze (giochini di gomma, giocattoli interattivi in cui inserire croccantini o premietti) di dimensioni adeguate e che siano resistenti per evitare l’ingestione accidentale di piccoli pezzi.

A che età è giusto adottare un cucciolo?

Molti hanno fretta di adottare il proprio cucciolo immediatamente dopo lo svezzamento, ma prima dei 45 giorni la socializzazione con altri cani è incompleta e si rischia di avere un soggetto rissoso o timoroso. Anche l’imprinting sull’uomo non è adeguato ed i cani potrebbero, pertanto, manifestare aggressività o eccessiva timidezza. Di conseguenza è opportuno attendere almeno che il cucciolo abbia compiuto 2 mesi prima di portarlo nella sua nuova casa ed iniziare il percorso educativo con professionisti esperti il prima possibile, quando è più recettivo a nuove esperienze in modo da aiutarlo nel suo processo di crescita. Per educare un cucciolo e fargli comprendere come comportarsi è fondamentale la coerenza, non si può permettere un comportamento un giorno e proibirlo il giorno seguente. Bisogna usare sempre le stesse parole per gli stessi comandi e questo vale per tutti i membri della famiglia in modo da non creare confusione.

Educare un cucciolo richiede tempo e pazienza, ma se fatto nel modo giusto consente di rendere estremamente piacevole e divertente la convivenza con i nostri amici a 4 zampe.

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