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Igiene del Cane: le 4 regole fondamentali

Corretta igiene del cane

La cute ed il pelo del nostro cane sono lo specchio del suo benessere e quindi è estremamente importante prendersi cura del mantello del proprio cane durante tutto l’anno non soltanto durante il periodo della muta stagionale.

Muta del cane: come avviene?

La muta avviene durante il periodo di cambio climatico generalmente due volte all’anno e varia per intensità e durata a seconda della razza e dello stile di vita. I peli non cadono tutti contemporaneamente, ma in maniera progressiva dalla parte posteriore del corpo verso la parte anteriore.

La muta dipende dal fotoperiodo ossia dalle ore di esposizione alla luce ecco perché i cani che vivono all’aperto hanno una muta più breve e regolare rispetto ai cani che vivono in appartamento. Questi ultimi sono esposti alla luce elettrica, al termosifone o al climatizzatore e di conseguenza perdono il pelo quasi tutto l’anno con accentuazione del fenomeno al cambio stagionale (infoltimento del sottopelo all’arrivo dell’inverno e diradamento in primavera).

Anche la cute è un organo dinamico composto da più strati di cellule che maturano ed esitano nella formazione di scaglie cornee. In un cane sano tale turnover cellulare richiede circa 22 giorni. Un accumulo visibile dei prodotti della desquamazione (forfora) non è però normale.

Segnali d’allarme da non sottovalutare mai sono quindi la perdita di pelo eccessiva, la presenza di aree alopeciche (prive di pelo), la comparsa di croste o forfora, cute arrossata ed il prurito.

La spazzolatura perché è importante?

Tra le cause più comuni di un pelo spento o rado vi è la mancanza di una spazzolatura costante.

Tale pratica dovrebbe essere quotidiana specialmente nei cani a pelo lungo. Anche un lavaggio rado o al contrario troppo frequente oppure l’utilizzo di prodotti aggressivi o non specifici veterinari può nuocere alla salute del pelo che risulta sfibrato con conseguente comparsa di dermatiti di vario tipo.

E’ consigliabile quindi una spazzolatura quasi quotidiana anche per sciogliere i nodi nei soggetti a pelo lungo o riccio (1-2 volte a settimana nei cani a pelo raso) ed un lavaggio in toelettatura da effettuare 2-3 volte all’anno per pulire senza aggredire la cute mantenendo lo strato di sebo naturale che protegge il nostro cane dagli agenti atmosferici.

Sempre per questo motivo è totalmente sbagliato tosare i cani durante il periodo estivo in quanto si compromette la loro termoregolazione.

Esistono diversi tipi di spazzole e bisogna scegliere la tipologia più adatta a seconda del tipo di pelo per evitare di spezzarlo e rovinare il manto. Quelle a setole morbide non sono dolorose ma poco efficienti. Quelle metalliche districano maggiormente .

Il cardatore è uno strumento a denti stretti in metallo per manti fitti per rimuovere il sottopelo in eccesso soprattutto per cani con pelo lungo e di grossa taglia.

Ovviamente un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per il benessere del mantello ed esistono in commercio diversi integratori formulati ad hoc con acidi grassi essenziali e biotina che agiscono a livello cutaneo per ripristinare la corretta produzione di sebo e rendere la pelle più sana ed il pelo più morbido. 

Quando e come effettuare la pulizia auricolare nei cani

La pulizia auricolare deve essere eseguita con prodotti adeguati denominati ceruminolitici ossia capaci di emulsionare i lipidi e sciogliere il cerume. Le orecchie lunghe vanno piegate all’indietro in modo da esporre il canale auricolare rendendo più agevole l’introduzione del prodotto detergente. Segue un massaggio delicato alla base dell’orecchio e se necessario bisogna asciugare con un fazzolettino l’eccesso di cerume e di prodotto. È sconsigliato l’utilizzo dei cotton-fioc.

Lo scuotimento delle orecchie da parte del cane faciliterà l’azione di rimozione del cerume.

In caso di otiti la pulizia deve essere eseguita quotidianamente dal proprietario prima dell’applicazione delle gocce terapeutiche per facilitarne e potenziarne l’azione. In soggetti predisposti è consigliabile una pulizia più o meno costante (3 volte a settimana) per evitare recidive. In tutti gli altri soggetti può essere sufficiente eseguire la pulizia 1 volta a settimana.

L’igiene oculare: come prevenire malattie agli occhi 

Anche la pulizia degli occhi non è un semplice atto estetico, ma una buona abitudine quotidiana che permette di rimuovere secrezioni abbondanti e ridurre il rischio di infezioni oculari. 

Inoltre un’igiene costante riduce gli effetti irritanti della polvere e degli inquinanti ambientali e contrasta l’abbondante lacrimazione che determina la colorazione scura che spesso si nota nei cani a mantello bianco.

E’ consigliabile non utilizzare l’acqua del rubinetto o i rimedi “fai da te” (acqua e camomilla) che spesso non mantengono la sterilità. Meglio utilizzare soluzioni preconfezionate ( tra cui la soluzione fisiologica NaCl 0.9%) o salviette oculari. E’ buona norma l’uso di una salvietta pulita per ogni occhio per evitare contaminazione.

Per l’igiene quotidiana è anche consigliabile l’uso di salviette umidificate per cani per la pulizia delle zampe e dell’area genitale dopo la passeggiata. In alternativa si può optare per l’uso di acqua e amuchina diluita al 3% per disinfettare le aree indicate.







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