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Giornata mondiale del Gatto il 17 febbraio

Giornata del Gatto il 17 febbraio

La Giornata mondiale del gatto si festeggia in Italia il 17 febbraio, giorno dell'anno completamente dedicato a questo animale domestico tra i più presenti nelle case degli italiani. Ritenuto "meno fedele" rispetto al cane (anche per la sua indipendenza), in realtà il felino di casa è un ottimo compagno di vita e di giochi, si affeziona molto alla famiglia umana e alla casa in cui vive. Per questo evento dedichiamo al micio domestico un'attenzione particolare scoprendo alcune curiosità sulle sue origini, le abitudini, le sue 7 vite e sulla creazione del giorno della sua festa.

Le origini del gatto e l'evoluzione

Secondo gli studi effettuati, circa 50 milioni di anni fa c'era sulla terra un animale domestico selvatico conosciuto con il nome scientifico "Miacis". Proprio da questa specie sembra che si sia sviluppato il genere Felis da cui proviene l'attuale gatto domestico che conosciamo bene.

Evolvendosi si venne poi a formare il felino Dinictis che rispecchia in molti aspetti il gatto moderno anche se era di dimensioni maggiori ed era dotato di un cervello poco sviluppato, in compenso mostrava una forte ed evidente dentatura.

In Africa si sviluppa il gatto del deserto o gatto selvatico africano, il Asia ci fu il gatto del deserto cinese e quello della giungla. Il gatto selvatico europeo era una specie che tendeva a restare lontana dall'uomo, mentre la razza di gatto selvatico africano iniziava a frequentare i centri abitati prendendo confidenza con l'uomo.

L'esemplare di felino che ha origini nella valle del Nilo risulta essere il progenitore del gatto domestico attuale. I gatti dell'antico Egitto venivano considerati sacri e il Mau fu il primo gatto a entrare a far parte delle famiglie egiziane come animale domestico.

I contatti commerciali tra Egitto e Grecia fecero scoprire la specie dai Greci, tant'è che di nascoto ne portarono con sè alcuni esemplari visto che erano considerati divinità e non potevano essere venduti. Gli antichi Greci portarono i gatti in tutti i paesi europei diffondendone la specie anche tramite la vendita dei cuccioli agli antichi Romani, ai Britanni e ai Galli. Fu così che il gatto domestico raggiunse anche il nostro territorio dove fu subito adottato come animale da compagnia grazie alle sue inconfondibili qualità: bellezza, pulizia, indipendenza, intelligenza, dolcezza e simpatia.

Perchè il gatto viene festeggiato il 17 febbraio?

Il 17 febbraio si celebra in Italia la Giornata del gatto, introdotta in italia nel 1990 da un referendum proposto ai lettori della rivista "Tuttogatto". I lettori furono sottoposti a un sondaggio e scelsero il 17 febbraio come data ufficiale. Questa giornata da quel momento è dedicata a tutti i gatti che vivono con le famiglie italiane.

La ricorrenza internazionale, invece, è fissata per l'8 agosto ed è stata istituita nel 2012 dal Fund for Animal Welfare.

Il giorno scelto per la ricorrenza, istituita nel 1990, non è casuale: febbraio, secondo un'antica credenza, è "il mese dei gatti e delle streghe" e il numero 17 per tradizione viene associato alla sventura, proprio come i gatti, soprattutto quelli neri, secondo credenze medioevali ancora abbastanza radicate nella cultura europea.

Febbraio, inoltre, è il mese dell'Acquario, il segno zodiacale degli spiriti liberi, proprio come i gatti, che sono per natura selvatici ma che sanno essere grandi compagni e amici degli esseri umani.

Durante questa giornata sono molte le iniziative che vengono create per festeggiare i felini domestici e aumentano ogni anno accogliendo sempre più amanti della specie.

Associazioni, enti e privati si danno da fare creando mostre, mercatini, spettacoli di ogni genere e fiere tutte dedicate ai mici domestici. Una festa molto amata da coloro che hanno un gatto per amico ma anche da chi non ce l'ha pur ammirandone le infinite qualità che lo caratterizzano.

Le 7 vite del gatto

Molto spesso ci chiediamo: ma perchè il gatto ha proprio sette vite? Sette è il numero della perfezione nel pensiero di antichi filosofi e matematici, sette sono le note e sette i giorni, così come i mari secondo gli antichi Greci. Si entra così in una sfera un po' magica ma del tutto congeniale all'amico felino che lo ha fatto anzi diventare, in alcune regioni del mondo come nell'Egitto dei Faraoni, una vera e propria star.

Un modo di dire ormai diffuso, attribuisce al gatto ben sette vite. è un animale molto fortunato perchè non è da tutti eseguire salti di due o tre metri perfetti al millimetro senza lasciarsi impaurire dal vuoto sottostante, nè appollaiarsi per un riposino su davanzali protesi ad altezze di otto o anche dieci piani.

I gatti sanno il fatto loro e si avventurano su tetti, grondaie, cornicioni, alberi. A volte, però, scivolano e cadono. E li vedi quasi volare mentre con agilità si preparano all'atterraggio: spina dorsale pronta a ruotarli e a riportarli paralleli alla terra, qualsiasi sia la posizione di partenza. Zampe leggermente divaricate a formare un ombrello col corpo che rallenti la velocità, lievemente piegate per attutire l'impatto. Muscoli morbidi, equilibrio perfetto.

A volte si fanno male, ma nella maggior parte dei casi i gatti escono incredibilmente illesi dalla caduta. Com'è possibile tutto questo? Il gatto per ogni avventura potenzialmente mortale avrebbe la facoltà di rinascere, per sette volte. Un modo di pensare tanto radicato in tutte le culture che dall'amico felino il modo di dire si è esteso fino a quegli esseri umani che risultano essere fortunati oltre il credibile.

Il gatto e l'acqua

Molti gatti sono attratti dall'acqua sia per il movimento che per il rumore che fa cadendo. Non c'è da stupirsi dunque se, aprendo il rubinetto, il micio di casa vi si avvicini e provi ad esplorarla con la zampetta o con il muso arrivando a bagnarsi anche tutto il corpo.

Se metti il tuo gatto di fronte a una piscina per bimbi gli apparirà come un infinito e spaventoso oceano e scapperà per la paura. Il gatto e l'acqua hanno un rapporto di conflitto che risale a tempi antichi.

è vero, ci sono anche gatti che non hanno timore dell'acqua e che si bagnano volentieri anche nel mare, nel fiume oppure nella doccia. Perchè alcuni gatti non hanno paura dell'acqua? Si tratta di casi rari talvolta sono mici abituati da piccoli o che proprio hanno nel loro DNA l'amore per l'acqua.

Il rapporto del gatto con l'acqua è quindi contrastante ma nella maggior parte dei casi si ha un rifiuto in quanto è un animale abituato a pensare da solo alla propria pulizia quotidiana e non necessita di bagni. Spesso forzarli non dà buoni risultati anzi si rischia di spaventarli ancora di più.

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