Cavalier King

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Il Cavalier King Charles Spaniel ha origini molto lontane che si perdono in epoche medievali. È necessario fare diversi passi indietro quando si riconoscevano gli Spaniel, una razza canina molto variegata che ebbe origine nel Regno Unito ed aveva una spiccata predisposizione per la caccia. 

Anche per questa ragione, lo Spaniel era particolarmente gradito dalla nobiltà, tanto che diversi esemplari vivevano a corte con la famiglia reale. Nell'undicesimo secolo il Re Canuto promulgò una legge per la quale era consentito cacciare con l'ausilio di un cane che riuscisse a passare da un buco dal diametro di 11 pollici. Fu così incrociata una razza chiamata Toy Spaniel, che divenne presto il cane dei reali d'Inghilterra; dopo diversi lustri e molto più recentemente, il Re Carlo I aveva come cane da compagnia proprio un Toy Spaniel.

Lo Spaniel rispetto all'attuale Cavalier King Charles, aveva il muso più allungato e il corpo più longilineo. Durante il regno di Carlo I e Elisabetta I gli Spaniel vennero incrociati con i Carlini, una razza di piccoli cani giapponesi esistenti tuttora. Il risultato fu proprio il Cavalier King Charles Spaniel, che prese questo nome dal Re Carlo II che ne aveva uno come cane da compagnia; l'appellativo 'Cavalier' venne aggiunto in onore della nobiltà che era fedele alla corona.

Ufficialmente, fu l'allevatore Elridge nel 1920 a fissare le attuali caratteristiche di questa razza canina, che a differenza degli Spaniel di quei tempi, presenta un muso più schiacciato e più corto (simile a quello dei carlini), nonchè una corporatura più piccina e proporzionata. Lo Standard di questa razza è stato definito nel 1928.

Caratteristiche del Cavalier King

Questo cane è contraddistinto da un cranio quasi piatto e da un muso schiacciato; le labbra e il tartufo sono particolarmente evidenti e pronunciati, così come le orecchie, quasi sproporzionate, lunghe e pendenti, caratterizzate da un'attaccatura alta e da frange copiose.Anche gli occhi sono molto grandi e rotondi e contribuiscono in modo definitivo a conferire a questo cane un aspetto molto dolce, che colpisce emotivamente e lo rende facilmente amabile.

La sua corporatura è proporzionata ed è contraddistinta da una certa eleganza; come molti altri cani di altra razza, il Cavalier King è soggetto alla displasia dell'anca, malattia con base genetica molto diffusa che complica i movimenti dell'animale ed è causa di disabilitazione. Con opportune diagnosi preventive effettuate ogni anno e specialmente durante i primi dodici mesi di età, è possibile conoscere la predisposizione del cane alla displasia ed evitare quantomeno di procedere con successive riproduzioni.

Il Cavalier King è riconosciuto in 4 colorazioni principali che sono:

- colore rosso rubino;

- nero con focature rossastre;

- blenheim; colorazione più famosa e storica, contraddistinta da macchie castane distribuite su di un manto bianco. Il muso è color nocciola e presenta sulla testa un rombo bianco con al suo interno una macchiolina, sempre castano chiara; 

- tricolore; nero e bianco con ulteriori focature rossastre, ben visibili sopra gli occhi.

Il carattere del Cavalier King

Premettendo che tutti i cani sono molto suscettibili all'educazione e che sono gli stessi esperti cinofili ed allevatori a dichiarare che anche il 'razzismo' fra gli animali non è del tutto consone a stabilire evidenti differenze, il Cavalier King Charles Spaniel è un cane facente parte del gruppo 9, ed è a tutti gli effetti un cane da compagnia. Docile ed affettuoso, generalmente non crea grandi problemi con gli altri animali e tende ad adattarsi molto bene all'interno delle nostre case, nonostante ami uscire spesso e giocare; ma come tutti gli amanti dei cani sanno, forse non esistono animali che amano stare sempre in casa, a parte le dovute eccezioni.

Il suo pregio principale è l'equilibrio, che conferisce a questo animale un coraggio notevole e una grande sicurezza nei propri mezzi; per questa ragione questo cane è decisamente poco aggressivo e per nulla mordace, tendendo a essere anche poco rumoroso. In pratica il Cavalier King è particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei cani, proprio perchè gestibile con facilità anche da chi non ha ancora l'esperienza e il 'polso' necessari per educare un animale.

 

I cuccioli di Cavalier King

Per quanto riguarda il carattere di un cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel, non ci sono molte differenze dai cuccioli di cane in generale, né tantomeno dal Cavalier King in età adulta. Questi animali sono molto giocherelloni e tendono ad adattarsi all'ambiente in cui vivono e al loro padrone; hanno una spiccata predisposizione al 'fitness', si muovono molto e desiderano spesso correre e giocare all'aria aperta. Dal punto di vista estetico in rete le foto si sprecano, ed è possibile notare con grande facilità che questa razza di cane cresce in modo molto proporzionato e che il Cavalier King da cucciolo consiste proprio in un cane adulto in scala più piccola, senza troppe differenze. La caratteristica somatica più evidente consiste nella dimensione delle orecchie che negli esemplari con pochi mesi sono già molto sviluppate, denotando fin dal primo momento i connotati classici di questo simpaticissimo quattro-zampe; non ci si può confondere neppure con il cocker (altro cane discedente dagli Spaniel), che ha orecchie similari ma il muso più lungo, molto meno schiacciato del Cavalier King.

Considerata la richiesta elevata, giustificata dalle spiccate caratteristiche di adattamento all'uomo e alla famiglia, parlare dei cuccioli di un cane di questo genere è un argomento spinoso.

Purtroppo la razza è oggetto di un triste fenomeno di import-export clandestino che comporta la morte e il maltrattamento di molti esemplari, con fini esclusivamente di lucro. Evitare di contribuire a questi traffici è molto semplice; è necessario non cercare di spendere poco e soprattutto richiedere sempre la dovuta documentazione, contraddistinta dall'attestato di provenienza, l'eventuale pedigree, ma soprattutto il libretto vaccinale debitamente compilato e firmato da medico e allevatore. Se poi qualcuno vuole essere pignolo, sarebbe opportuno sincerarsi sull'autenticità delle firme, a volte falsificate.

Non attenersi a queste regole può essere causa di spiacevoli risultati; i più comuni sono caratterizzati dall'acquisto di animali incrociati male e che poco hanno a che vedere con il Cavalier King, rendendo molto più lecita l'adozione di un cucciolo presso il canile della propria città. Nel peggiore dei casi si può incappare in animali malati che rischiano il decesso dopo pochi giorni a causa di diffuse malattie, fra le quali la più frequente è la gastrointerite acuta; oppure ancora si può acquistare un cane con seri problemi cardiaci (peraltro tipici della razza) o displasici.

 

Prendersi cura del Cavalier King

Come la maggior parte dei cani di razza pura, il Cavalier King Charles Spaniel è predisposto a diverse malattie che contraddistinguono quelli che sono i problemi comuni di questa razza in particolare; la degenerazione della valvola mitralica è una di queste, ed è quasi superficiale rimarcarne la pericolosità per la vita, considerando che parliamo del cuore. Per evitare il peggio, dopo il quinto anno di età (meglio in ogni caso prima possibile), è bene tenere sotto controllo il cane con apposite visite veterinarie e se il dottore lo ritiene opportuno, procedere con un’adeguata operazione chirurgica. In ogni caso nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente un corretto trattamento farmacologico.

Sono frequenti anche i problemi della vista, a partire dalla cataratta (tipica dei pastori tedeschi), cioè l'opacizzazione della retina con conseguente appannamento della vista; attualmente esistono ottimi rimedi che consistono in apposite pomate oculari che ritardano fortemente il progredire della malattia. Altre patologie oculari consistono nel nistagmo, causato da problemi del sistema nervoso, nella displasia della retina e nella microftalmia; quest'ultima definisce la presenza di un bulbo oculare più piccolo del normale. Evitare di incorrere in soggetti che presentano questi difetti congeniti è complicato; è possibile fare riferimento all'albero genealogico collaborando con allevatori seri, ma dare garanzie è difficile. Più che altro si lavora sulla riduzione delle possibilità.

 

Toelettatura del Cavalier King

Questi cani non hanno alcun bisogno dell'uso delle forbici, se non per eliminare i peli superflui sotto le zampe. Per rendere esteticamente in ordine il Cavalier King è sufficiente un buon lavaggio eseguito con sapone adeguato; anche il plucking, cioè la rimozione del pelo senza le apposite spazzole, deve essere effettuato poco e solo nei punti più critici, cioè intorno al collo e sulla schiena, giusto per far apparire il cane ordinato e pulito. È meglio evitare anche l'uso delle spazzole classiche per la rimozione dei peli.

 

Scheda del Cavalier King Charles Spaniel

- Dimensioni; da 1 a 10 chili.

- Classificazione FCI; categoria 9, cani da compagnia.

- Testa; cranio piatto fra le orecchie.

- Corpo; dorso dritto e petto di medie dimensioni con costole succinte.

- Coda; proporzionata al corpo, dall'attaccatura alta, sempre un poco al di sopra del dorso.

- Pelo; lungo e abbastanza ondulato, arricchito da varie frangiature.

- Orecchie; lunghe e attaccate in alto, presentano frangiature.

- Mantello; 4 colorazioni: blenheim, rosso rubino, tricolore, nero focato.

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