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Le malattie trasmesse dalle pulci nel gatto
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Le malattie trasmesse dalle pulci nel gatto

Dott.ssa Rossella Santovito

Alcune malattie infettive feline trasmesse da pulci sono poco conosciute e a volte sono sottostimate. Se il gatto è stato esposto a vettori di varia natura (pulci, zecche, flebotomi) oppure è un soggetto con un comportamento predatorio spiccato, numerose malattie infettive devono essere valutate, anche in base alla loro presenza o meno sul territorio. Da qui l'importanza di una corretta attività preventiva nei confronti di questi potenziali vettori (mediante prodotti antiparassitari). Sei al primo ordine? Scopri subito la promo Scrivici su whatsapp Malattie feline infettive Le principali malattie infettive: Sei al primo ordine? Scopri subito la promo Scrivici su whatsapp Bartonellosi - Numerose specie di Bartonella possono infettare i gatti (nonché gli esseri umani). La bartonellosi viene trasmessa mediante il morso delle comuni pulci. L'infezione provoca una febbre transitoria e decorre solitamente in forma asintomatica. In alcuni gatti tuttavia l'infezione può causare endocardite, miocardite, osteomieliti, uveiti e ingrossamento dei linfonodi. Rickettsie e Coxiella - Diversi batteri di questi generi sono isolabili dalle pulci (e anche nei gatti) ma il loro ruolo patogeno nei felini non è ben definito. Micoplasmi emotropi - Diverse specie di micoplasmi possono venir trasmessi tramite il morso di pulci e causare anemia emolitica nel gatto. Tra queste, sicuramente la più patogena è il Mycoplasma haemofelis. Tuttavia lo sviluppo di una emolisi dipende anche da numerosi altri fattori, dato che è comune rinvenire questi agenti infettivi nel sangue di gatti non anemici e clinicamente sani. Eventuali fenomeni stressanti (es. un trauma), infezioni concomitanti (es. FIV/FeLV, infezione con più specie di micoplasmi), trattamenti immuno-soppressivi o neoplasie, possono favorire lo sviluppo di crisi emolitiche nei gatti infetti. L'anemia che ne risulta ha le tipiche caratteristiche delle forme emolitiche (rigenerazione, iper-bilirubinemia, tendenza all'autoagglutinazione, ecc.) e risponde bene al trattamento con tetracicline o fluorchinoloni. In alcuni gatti è possibile osservare solo febbre, senza lo sviluppo della classica anemia infettiva. Sebbene si possano visualizzare all'esame microscopico dello striscio ematico, possono essere facilmente confusi con artefatti, inoltre la sensibilità del solo esame dello striscio è estremamente bassa; pertanto è bene ricorrere ad una PCR su sangue periferico, per una conferma eziologica definitiva. Cure e diagnosi per il gatto Si ricorda infine che alcune di queste infezioni sono zoonosi e possono quindi essere trasmesse indirettamente dai gatti (es. mediante graffi) o dalle pulci stesse, pertanto il controllo della parassitosi, così come il rispetto delle comuni norme igieniche, è importante per ridurre il rischio anche per le persone conviventi con i gatti. Per risolvere il problema è preferibile un prodotto che determina la morte delle pulci o zecche nelle 24 ore dopo la sua applicazione. Il trattamento può essere effettuato con prodotti spray, oppure in gocce d’applicare tra le scapole dell’animale. Si consiglia comunque sempre di consultare il proprio veterinario prima d’effettuare qualsiasi trattamento. Questi prodotti devono essere lasciati asciugare completamente, comunque essendo essenzialmente a base alcolica l’asciugatura è veloce, ma attenzione a non fumare durante l’applicazione perché il prodotto è infiammabile.In generale il trattamento antiparassitario va ripetuto una volta al mese nel gatto che esce di casa, che ha possibilità d’infestarsi venendo a contatto con animali portatori di pulci o zecche. Vi ricordiamo inoltre che sia le zecche che le pulci possono trasmettere ai vostri animali delle malattie, per questo motivo il prodotto antiparassitario deve essere utilizzato prima che l’animale si prenda dei parassiti esterni, proprio a scopo preventivo. Trattamento ambientale Il trattamento ambientale viene effettuato soprattutto nel caso in cui il vostro animale sia portatore di molte pulci o se si sospetta che l’animale sia infestato dai parassiti da molto tempo. Per questo tipo di trattamento si usano degli spray autoeroganti, cioè degli spray che, una volta avviati, creano una specie di “ nube” che raggiunge ogni interstizio e fessura, quindi ogni luogo dove potrebbero essere nascoste le uova di pulci. Questi spray sono tossici per gli animali e per gli uomini, quindi devono essere attivati solo dopo aver evacuato dall’ambiente persone e animali. Le piante invece non subiscono danni. Ogni bomboletta è sufficiente per un definito numero di metri cubi, quindi dovrete fare il calcolo di quante bombolette saranno necessarie per trattare l’appartamento, a seconda del tipo di bomboletta usata. In conclusione… Prevenire è meglio che curare!

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